| TESTIMONIANZE DI GIOVANI VOLONTARI |
| Il Volontariato è un’attività che comporta impegno e motivazione. Presuppone una certa costanza e serietà, indipendentemente dal genere di attività. Le testimonianze di tanti giovani mostrano però che ne vale la pena. |
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Alessandra, 23 anni, maestra d’asilo nido
A 17 anni alcune amiche mi hanno convinto ad iniziare l’esperienza del volontariato, partecipando come aiuto monitrice nella colonia integrata per adolescenti Ciap dell’associazione Comunità familiare. Oggi ne sono la responsabile. Faccio volontariato perché mi fa stare bene, mi fa sentire importante e ricevo più di quanto do, malgrado l’enorme impegno profuso e il peso della responsabilità. Grazie a questa esperienza ho imparato a confrontarmi con gli altri e con me stessa, a vedere le cose sotto molteplici aspetti e non limitati al mio solo punto di vista. Oggi sono meno egoista e più costante.
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Alex 32 anni, studente Supsi, lavoro sociale
Da 5 anni sono monitore nella colonia integrata per adolescenti Batman di Comunità familiare e da 2 anni anche della colonia integrata Codemondo di Pro Juventute e atgabbes. Quello che più mi piace è la dimensione del gruppo, l’assumere un ruolo e potersi trasformare. Quando vedo la gioia e il piacere nelle facce degli altri sento di fare la cosa giusta, di condividere un’esperienza forte fatta anche di difficoltà e limiti. Facendo colonia impari a conoscerti, perché metti in crisi le tue certezze e ne trovi delle nuove. |
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Manuela, 26 anni, docente scuole elementari
Ho iniziato il volontariato a 18 anni e non ho più smesso. Oggi organizzo la corte sensibile durante il Festival internazionale di narrazione di Arzo (una corte che accoglie i più piccoli con diverso materiale informativo e ricreativo) e sono monitrice dei super-giovani (gruppo ricreativo dell’associazione atgabbes).
Sono una volontaria perché è divertente, conosci nuova gente con la quale stabilisci nuove relazioni. Col volontariato esci dalla logica commerciale dove tutto viene fatto in base ai soldi. Ho imparato a realizzare dei progetti con pochi soldi, a vivere con gli altri, a gestire piccoli gruppi di persone e a vedere le cose da più punti di vista. |
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Giada, 23 anni, studente di scienze della comunicazione all’USI
L’esperienza del volontariato quale akela (animatrice dei lupetti), mi ha permesso di capire che non volevo diventare maestra come inizialmente pensavo. Quest’esperienza è stata molto utile perché mi ha permesso di conoscermi meglio, di conoscere i miei limiti. Oggi sono ancora una scout, sono una Rover, ossia un gruppo di ex animatori che si uniscono per portare a termine un progetto entro un anno. Quest’anno abbiamo realizzato un percorso naturalistico-didattico nella Capriasca. Durante l’anno abbiamo cercato informazioni e creato dei cartelloni con la storia. In estate, per una settimana, abbiamo fatto una vita da alpigiani all’Alpe Zalto, animando un gruppo di una decina di ragazzi di seconda e terza media. È stato divertente e rigenerante, non volevo più tornare indietro. Essere utili in buona compagnia è fantastico. |
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Fabio, 24 anni, studente scuola infermieri
Dal 2008 sono soccorritore volontario d’ambulanza presso la Croce Verde di Lugano.
Da piccolo frequentavo i lupetti grazie ai quali ho potuto effettuare i miei primi brevetti di “pronto soccorso”, successivamente sono entrato nella sezione samaritani della Valle Verzasca. Quando mi sono trasferito nel luganese mi sono interessato alla possibilità di diventare soccorritore volontario, attività che svolgo con entusiasmo da alcuni anni. Lo faccio perché ho una passione per il mondo sanitario (parallelamente frequento la scuola infermieri), soprattutto per l’area critica/urgentistica. Mi piace l’idea di poter essere d’aiuto ad altre persone, di acquisire nuove competenze. Il tutto mi da una grande soddisfazione. Ho imparato e continuo ad imparare molte cose, atti tecnico-santitari ma anche autocontrollo, disciplina, la capacità di relazionarsi con gli altri e soprattutto il valore della vita umana. |
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Valentina, 24 anni, bachelor in Scienze dello sport e dell’educazione fisica
Dopo anni da partecipante, 8 anni fa ho fatto il salto entrando nel gruppo monitori volontari dello Sci club Capriasca. Fare la monitrice è un modo per mettere a disposizione le mie capacità tecniche e acquisirne di nuove. Mi piace appartenere a un gruppo composto in gran parte da miei amici; è un modo diverso per stare insieme facendo qualcosa. Nel 2010 sono entrata nella rete di volontari sportivi di Losanna. Trovo sia una buona idea partecipare a eventi diversi, vivendoli dall’interno. Insomma, faccio esperienza e imparo divertendomi. Imparo a relazionarmi, a collaborare con gli altri, scambiando idee con persone che non necessariamente hanno la mia stessa opinione e il mio stesso carattere. |
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Bruno, 38 anni, insegnante
Da 10 anni sono nel circolo del cinema di Bellinzona dove mi occupo della rassegna Cinema per i ragazzi. Il mio compito consiste nel proporre dei film interessanti per ragazzi tra i 7 e gli 11 anni, di organizzarne la visione un sabato mattina al mese assieme ad altri volontari. Dal 2009 collaboro, sempre come volontario, a Castellinaria di cui curo fuori le mura, ovvero delle proiezioni nelle scuole e della presenza di giovani non ticinesi nella giuria.
Sono un vero patito di cinema. Quando ero studente all’università guardavo anche tre film al giorno. Oggi mi piace trasmettere questa mia passione, cercando di far conoscere ai ragazzi dei bei film. |
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Cristina, 20 anni, assistente di studio medico
Nel 2010 ho iniziato a fare volontariato nel servizio Visite agli anziani di Croce Rossa Svizzera, sezione del Luganese. Da qualche mese faccio parte del gruppo Croce Rossa Gioventù. Siamo un gruppo di ragazze volonterose che si propone di organizzare attività sociali di animazione, in particolare rivolte ai giovani ospiti dei Centri per Richiedenti l’Asilo gestiti dalla Croce Rossa. Siamo già riuscite ad organizzare gite ai musei e pomeriggi divertenti per bambini, e abbiamo in mente tante altre cose.
Ci incontriamo quindicinalmente e in quell’ora di riunione discutiamo delle prossime attività che vorremmo svolgere: cerchiamo sempre di poter creare una mezza giornata di svago per poter socializzare e divertirsi in compagnia. Sono diventata membro di Croce Rossa Gioventù per poter dare il mio aiuto in queste attività che credo molto interessanti e per poter interagire anche con persone che sono nate in altri paesi e che possono sempre arricchire il mio bagaglio culturale. |

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Paolo, 35 anni, docente di scuola speciale
Sono un volontario grazie al forte legame che provo per il Burkina Faso. Nel paese africano ho vissuto un anno per completare la mia formazione professionale. 10 anni fa lavoravo come educatore in un centro che accoglie bambini di strada a Ouagadougou, la capitale del Burkina Faso.
L’anno vissuto in questo paese è stato semplicemente straordinario. Sono cresciuto come individuo, scoprendo un altro modo di vivere, di pensare, di essere. Dal 2004 faccio parte del comitato dell’associazione Beogo, Ong che raccoglie fondi per la promozione di microprogetti in Burkina Faso. Mantengo così un legame con il paese e con l’esperienza che ho vissuto sul posto. Raccogliere fondi per dare una mano sul posto è un modo di ricambiare quanto ho ricevuto da quell’esperienza di un anno. Grazie a quest’ultima, riesco ancora a indignarmi di fronte a ogni forma di ingiustizia quotidiana. |
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Ramona, 26 anni, operatrice socio-assistenziale
Sono la Regina del carnevale di Bironico da 8 anni e ne sono entusiasta. Tra i mie obblighi da regnante ci sono le visite agli altri carnevali e le partecipazioni ai momenti ufficiali! A Bironico organizzo il Carnevale dei bambini per offrire un momento di festa speciale ai piu piccoli. Ma c’è un’attività che svolgo come regina che apprezzo particolarmente: il Carnevale del cuore. Assieme agli altri regnanti del Ticino (riuniti nell’Arsi), organizziamo una grande festa all’Espocentro di Bellinzona alla quale invitiamo tutte le persone in situazione di handicap del nostro cantone, coinvolgendo circa 600-700 persone. Fare la regina è qualcosa che mi corrisponde... il Carnevale è il mio stile di vita, adoro far festa e stare con gli altri e se facendo quello che mi piace posso fare qualcosa per gli altri è ancora meglio. |
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Anna, 26 anni, docente scuole elementari
Fin da piccola faccio parte della sezione giovanile del Movimento dei Focolari, nato a Trento nel ‘43 e sparso in 182 nazioni. Giovani per un mondo unito è il nome del gruppo nel quale sono attiva. Siamo sensibili a chi è meno fortunato di noi e per questo sosteniamo progetti di aiuto in varie nazioni in difficoltà.
Raccogliamo fondi tramite diverse manifestazioni come concerti, tornei di pallavolo, corse sponsorizzate, vendita di biscotti, eccetera. Sono anche responsabile di un gruppo di ragazze, dagli 8 ai 12 anni, che si incontra due volte al mese. Cantiamo, giochiamo e cerchiamo di vivere il nostro stare insieme volendoci bene e raccontandoci le nostre esperienze di vita quotidiana. Faccio del volontariato perché ho scoperto che vivendo per gli altri trovo la vera felicità. Questo mi ricarica e mi dà tanta forza per superare anche le mie piccole difficoltà quotidiane. Con i Giovani per un mondo unito mi sono abituata al lavoro in team, a parlare in pubblico, a progettare e organizzare eventi, mi ha aperto gli occhi e sensibilizzato su problematiche di giovani e popoli di altri continenti, mi ha insegnato il rispetto e la capacità di dialogo con persone di altre culture e religioni. Tutto questo mi aiuta nella mia professione di insegnante e nel quotidiano. |
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Milka, 35 anni, avvocato
Da 4 anni col Gruppo sportivo integrato del Bellinzonese organizziamo attività sportive per le persone disabili e collaboro come allenatrice di minibasket nella Società Pallacanestro Bellinzona, allenando squadre di ragazzi di età tra i 9 e i 10 anni. Sempre da 4 anni aiuto una persona anziana ipovedente in tutto quello che sono le questioni “amministrative” e logistiche. Garantire la propria presenza regolarmente è un impegno, ma dà tanta soddisfazione e arricchimento “personale e morale” vedere i progressi e la gioia che dimostrano i ragazzi. Da queste attività ho imparato che ci vuole veramente poco per rendere felice qualcuno. Anche solo la tua presenza, un piccolo gesto, un sorriso, un piccolo dono, un canestro riuscito... Questo ti insegna ad apprezzare tutte le piccole cose e a prendere un po’ tutto quello che succede nella vita con tranquillità e “filosofia”, in qualsiasi ambito. |
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Saro, 20 anni, studente di liceo Da 3 anni faccio parte del gruppo Amnesty International del liceo Lugano 2. Ci impegniamo per far conoscere l’importanza dei diritti umani e sensibilizzare i ragazzi del liceo sulle numerose violazioni. Durante l’anno organizziamo alcune attività come la maratona delle lettere, l’azione 72 ore, la proiezioni di filmati ecc. Il nostro è un piccolo impegno, ma è utile. Sono convinto che con le piccole azioni si può fare tanto, l’importante è la costanza e la determinazione. Ho cominciato perché mi rispecchio nei valori che promuove Amnesty e conoscevo alcune persone che facevano parte del gruppo. Inoltre in un futuro mi piacerebbe lavorare nel campo delle Ong e dell’aiuto umanitario e quest’esperienza mi permette di capire se è quello che realmente mi interessa. Facendo parte di questo gruppo mi sono fatto nuovi amici, persone con le quali condivido anche altri momenti fuori dalla scuola, è quindi positivo anche per questo. |
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Claudio, 29 anni, insegnante
Sono monitore di colonie integrate dal 2005. Volevo conoscere la realtà delle colonie in vista della mia professione. Poi ci ho preso gusto e ho continuato. Mi piace interagire e costruire qualcosa con gli adolescenti. Mi sento realizzato quando si dà vita a un progetto comune che integra persone di diversa provenienza e con storie diverse alle spalle. La colonia è sempre un percorso di crescita personale, dove si conoscono persone fantastiche con cui non di rado si instaurano dei rapporti di amicizia molto profondi. In rapporto con la mia professione ho imparato molto sui comportamenti, le aspettative, gli interessi e i bisogni degli adolescenti. Finora ogni colonia è stata un’apertura di orizzonti, un momento di magia, un’esperienza molto intensa e appagante. |
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Bettina, 19 anni, apprendista assistente di studio medico
Da tre anni sono nella Sezione Samaritani di Tenero e con altri ragazzi mi occupo del gruppo Help (gioventù samaritana). Ho iniziato grazie a un’amica che mi raccontava tutto quello che imparava e le attività che svolgeva con il gruppo Help; così ho deciso di provare. Continuo a farlo perché mi coinvolge molto, imparo tante cose sui primi soccorsi, ma anche a collaborare con altre persone. Inoltre lo faccio perché mi piace mettermi a disposizione per aiutare il prossimo. |
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Marisa, 16 anni, studente liceo
Faccio parte del gruppo Help dei Samaritani di Tenero e da quattro anni partecipo agli incontri mensili organizzati dai miei giovani animatori. Oltre ad essere divertenti, questi pomeriggi (solitamente ci incontriamo domenica pomeriggio) ci permettono di imparare molto sull’anatomia, sulla prevenzione, sul soccorso in generale e sul funzionamento dei vari enti di soccorso. Tutto è ben equilibrato tra teoria e pratica. Da quando ho iniziato ho imparato molte cose, che mi sono state utili. Sapere come agire in modo corretto, o almeno avere un’idea di cosa si dovrebbe fare in caso di incidenti o malattia, è importante. Ora avrò la possibilità di mettere a disposizione degli altri le mie conoscenze. |
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Giulia, 23 anni, studentessa scuola d’infanzia
Sono giovane ma volontaria da tanti anni. Ho cominciato a 13 anni allo zoo di Basilea, successivamente ho fatto colonie con l’Otaf e da 7 anni con il WWF, dove sono diventata responsabile di una colonia improntata sul teatro. Quest’estate ho pure partecipato ad un’esperienza di volontariato ad Haiti con la Conferenza missionaria della Svizzera italiana. Fare del volontariato è scambiare esperienze e allargare gli orizzonti. Particolarmente importante è il vero senso di empatia fra le persone che, a causa della nostra vita sempre più frenetica, viene spesso dimenticato. Ho imparato a essere responsabile per qualcuno, a gestire un gruppo, a risolvere dei problemi, a capire l’importanza dell’ascolto e della comunicazione. Personalmente ho imparato a riconoscere i miei limiti, mi sento molto piu aperta e flessibile di una volta. In una parola, sono diventata una persona più forte. |
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Geremia, 17 anni, studente Liceo
Faccio volontariato da tre anni come monitore in diverse colonie. Partecipo ad esse da sempre, sono stato battezzato durante una colonia integrata. Mi piace conoscere e stringere amicizie con persone totalmente diverse tra loro e da me. Queste esperienze mi hanno insegnato tantissime cose, ma l’avere capito che la persona disabile non è meno di ciò che sono io, è l’insegnamento più grande e prezioso. |
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